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Xylella, vivaisti chiedono risarcimento a Regione Puglia

Xylella, vivaisti chiedono risarcimento a Regione Puglia

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Quattro milioni di euro alla Regione Puglia. Questo chiede l’associazione dei vivaisti Civi-Italia per i danni a tutte le piante di ulivo che non sono più riusciti a esportare.

 

Apprendiamo da Il Sole 24 Ore del 15 giugno scorso che l’associazione dei vivaisti Civi-Italia, insieme a sei aziende private del settore, chiede un risarcimento di quattro milioni di euro alla Regione Puglia per i danni a tutte le piante di ulivo che non sono più riusciti a esportare.

 

Questo potrebbe essere solo l’inizio di una serie di cause collettive che rischiano di abbattersi sulla Puglia per colpa della Xylella. Tra l’altro il Tribunale di Lecce ha archiviato la causa penale contro le autorità che negli ultimi anni hanno gestito l’emergenza nella regione.

 

La causa civile per danni promossa dai vivaisti italiani risale alla fine del 2014. Allora il batterio della Xylella, che già aveva colpito una parte estesa del territorio pugliese, faceva emergere i primi focolai anche in Liguria e in Toscana. Per circoscrivere la contaminazione, molti Paesi hanno iniziato a non importare più non solo gli ulivi italiani, ma anche tutte le piante da vivaio che potevano essere sensibili al batterio. Inevitabile il crollo degli ordini per i produttori italiani.

 

Lo studio Trevisan & Cuonzo segue passo per passo la questione che per cinque anni lo ha portato avanti le sue tesi coraggiose e pionieristiche sulle ricadute dei cambiamenti territoriali sugli operatori economici. Poi, qualche giorno fa, è arrivato il decreto di archiviazione del Tribunale di Lecce: “Le conclusioni a cui è giunta la procura – spiega lo Studio Trevisan & Cuonzo – all’80% possono essere considerate un atto d’accusa contro il sistema dei controlli che non ha funzionato”. E costituiscono un grande aiuto per la causa dei vivaisti, che in questo momento si trova in piena fase istruttoria al Tribunale di Lecce e che, in assenza di intoppi, potrebbe arrivare a sentenza entro la fine dell’anno o al massimo agli inizi dell’anno prossimo. Soprattutto, se i vivaisti dimostrassero di aver ragione, il loro sarebbe un caso destinato a fare scuola.

 

La Commissione europea ha avviato non molti giorni fa nuove ispezioni nella Piana degli ulivi monumentali in provincia di Brindisi, per verificare l’avanzamento del contagio, l’effettivo abbattimento degli alberi infetti e l’avvio delle pratiche di innesto e reimpianto. Secondo le associazioni degli agricoltori, dopo aver raggiunto la provincia di Bari è confermato che la Xylella in Puglia si sta spostando anche a Ovest, con i nuovi casi di contagio in provincia di Taranto.

 

Claudia Perolari Claudia Perolari è dal 2006 redattrice di Lineaverde, il periodico mensile da 44 anni leader nel settore del vivaismo e del verde pubblico.