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Soffio di Primavera, Foto Gabriele Basilico © FAI - Fondo Ambiente Italiano[6]
Tre giorni per il giardino PRIMAVERA, Castello e Parco di Masino, Caravino (TO) _Foto Elisabetta Cozzi_2014_(C) FAI - Fondo Ambiente Italiano (2)[6]
Tre giorni per il giardino PRIMAVERA, Castello e Parco di Masino, Caravino (TO) Foto di Dario Fusaro,2013 © FAI - Fondo Ambiente Italiano[4]

Tre giorni per il giardino si svolgerà nella massima sicurezza

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Da venerdì 30 aprile a domenica 2 maggio si svolgerà, nel pieno rispetto dei principi definiti dal Governo, la 29ª edizione primaverile della Tre giorni per il giardino, come sempre al Castello e Parco di Masino, Caravino (TO).

La 29° edizione primaverile della Tre giorni per il giardino si svolgerà venerdì 30 aprile, sabato 1 e domenica 2 maggio 2021, dalle 10 alle 19 al Castello e Parco di Masino, Caravino (TO). Per il 2021 ha scelto l’olfatto come tema.

 

Per la prima volta nella storia della manifestazione – organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano sotto l’accurata regia dell’architetto Paolo Pejrone, fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino – si susseguiranno ininterrottamente nel corso delle giornate vivaci incontri con ospiti e vivaisti ai quali sarà chiesto di rivelare le loro piante profumate preferite, illustrarle, metterle a confronto e mostrarne il funzionamento e i messaggi che attraverso i profumi intendono lanciare nell’ecosistema circostante.

 

I visitatori potranno passeggiare tra gli stand di oltre 130 espositori selezionati percorrendo, nello stesso tempo, un’inedita “maratona olfattiva”: dagli odori eclatanti di rose, lavande, pelargoni, agrumi e gelsomini alle virtù nascoste di piante poco appariscenti – come le sarcococche, i calicanti, i caprifogli, gli osmanti, la lippia, i timi, i clerodendri e i ciclamini delle Alpi – fino ai rarefatti sentori del muschio o ai lievi effluvi delle ninfee. E ancora, si andrà dalle inconfondibili essenze di macchia, le foglie resinose dei cisti o l’aroma pungente del mirto, a quelle meno note d’alta quota.

 

Ogni stagione ha le sue risorse olfattive, proprio come ogni parte del giardino, orti e frutteti al primo posto. Se mente, basilici, fresie e piselli sono il trionfo dei primi, cotogni, mandorli e fichi fanno la gloria dei secondi. Sarà un’esperienza a trecentosessanta gradi, orgogliosamente giardiniera, notoriamente casereccia e concreta, ben lontana dalle raffinate lusinghe del prestigioso mondo dei maitres parfumeurs. La speciale confidenza del giardiniere riuscirà persino ad esaltare olezzi non da tutti apprezzati, come quelli utilissimi di tageti e tulbaghie o quelli fondamentali, spesso gradevoli, di terricci, letame e concimi.

 

“Dal letame al gelsomino: i profumi del giardino è il titolo, naif e provocatorio, di una rassegna che intende fiutare un po’ tutti gli odori del giardino – spiega l’architetto Paolo Pejrone – É il giardino da vivere che a noi interessa, fatto di sensazioni a tutto tondo, piccoli riti e attese stagionali che chiunque coltivi conosce bene”.

 

MODALITÀ DI VISITA IN SICUREZZA ALL’INTERNO DEI BENI DEL FAI
Per consentire al pubblico di visitare i Beni nella massima sicurezza, il FAI si è preoccupato di garantire il pieno rispetto dei principi definiti dal Governo a partire dal mantenimento della distanza interpersonale o fisica. In tutti i Beni la visita sarà contingentata per numero di visitatori e, ove possibile, organizzata a “senso unico” per evitare eventuali incroci. Le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare saranno visibili solo affacciandosi; le porte saranno tenute aperte onde ridurre le superfici di contatto. Sarà d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

 

Il giorno precedente l’appuntamento, i partecipanti riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalità di accesso e un link da cui scaricare materiali di supporto alla visita nel Bene, a cura dell’Ufficio Affari Culturali FAI. Gli stessi materiali, che non saranno più distribuiti in formato cartaceo, saranno accessibili in loco su supporti digitali grazie a un QR Code scaricabile direttamente in biglietteria.

 

L’accesso alla biglietteria, al bookshop e ai locali di servizio sarà permesso a un visitatore o a un nucleo famigliare alla volta; nei negozi FAI i clienti dovranno indossare la mascherina, e saranno a disposizione guanti monouso, qualora fossero preferiti all’igienizzazione delle mani. Si invita inoltre a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori. L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5°.