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Radicepura Garden Festival, chiuso il bando internazionale

Radicepura Garden Festival, chiuso il bando internazionale

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Si è appena chiusa la call for ideas per partecipare alla terza edizione di Radicepura Garden Festival, la Biennale dedicata al garden design.

 

Si è appena chiusa la call for ideas per partecipare alla terza edizione di Radicepura Garden Festival, la Biennale dedicata al garden design, che avrà per tema “Giardini per il futuro”, argomento scelto da Sarah Eberle, membro onorario della Royal Horticultural Society nonché madrina del festival, e da Mario Faro, ideatore della manifestazione.

 

La call appena conclusa ha registrato un’importante partecipazione, con quasi 500 iscrizioni provenienti da 24 paesi diversi che confermano la dimensione sempre più internazionale del festival. La giuria – presieduta da Sarah Eberle e composta dal paesaggista Antonio Perazzi, da Daniela Romano, docente di Orticoltura e Floricoltura presso l’Università di Catania, da Alessandro Villari, docente di Architettura del paesaggio presso l’Università Mediterranea, e da Patrizia Sandretto Rebaudengo, collezionista e fondatrice della Fondazione Sandretto Rebaudengo – ha individuato una rosa di semifinalisti.

 

Tra questi molti sono i progetti arrivati da paesi diversi dall’Italia, come Francia, Sudafrica, Spagna e Svizzera. Nelle prossime settimane saranno individuati i 6 progetti under 36 vincitori del bando. Una novità della terza edizione, infatti, sarà la presenza della categoria over 36, dedicata ai professionisti. Tra questi ultimi sarà scelto uno dei progetti vincitori.

 

La giuria – anche a fronte dell’attuale emergenza sanitaria che ha posto un accento importante sulle tematiche ambientali – sceglierà i progetti che meglio sapranno rispondere ai quesiti del prossimo futuro, che impongono una riflessione importante sui temi di sostenibilità e lotta ai cambiamenti climatici. Gli ambienti verdi sono infatti riconosciuti come efficaci e necessarie risorse, come previsto anche dall’Anno Internazionale della Salute delle Piante promosso dalla FAO che mira ad aumentare la consapevolezza globale su come proteggere la salute delle piante può aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, tutelare l’ambiente e dare impulso allo sviluppo economico.

 

I giardini sono quindi in grado di fornire cibo, riparare e proteggere dagli elementi dannosi, diventando elementi curativi, oltre che fonte di ristoro e quiete. I giovani progettisti sono stati chiamati a riflettere su quali saranno le funzioni del giardino nel prossimo futuro? Come potranno riparare guasti ambientali? Essere risorsa aggiuntiva di cibo? Quale ruolo sarà assegnato alle piante? E come saranno i giardini? “Il giardino è il futuro, pensare a come progettarlo in maniera efficace è il focus della Biennale per offrire il nostro contributo all’attuale dibattito internazionale sulla necessità di incrementare la presenza delle piante, avvicinare la natura a noi e renderla un elemento imprescindibile di vivibilità per i contesti urbani. Mettere il giardino e il paesaggio al centro delle future pianificazioni è già la vera sfida per il futuro,” conclude Mario Faro, Presidente di Radicepura Garden Festival. Radicepura è un parco florovivaistico unico, orientato alla ricerca, che racchiude in sé l’autenticità della natura e la tecnologia più innovativa, nel rispetto dell’ambiente. Situato tra l’Etna e la costa Ionica, il parco è in continua crescita grazie anche al giardino botanico, polmone verde del parco. Il festival è organizzato dalla Fondazione Radicepura in collaborazione con Piante Faro.

 

Il programma della biennale e i suoi protagonisti saranno disponibili nei prossimi mesi sul sito.