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Punteruolo rosso, abrogate le misure d’emergenza

Punteruolo rosso, abrogate le misure d’emergenza

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La Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre scorso riporta l’entrata in vigore dal 1° ottobre della Decisione di esecuzione (UE) 2018/490 della Commissione del 21 marzo 2018 che abroga la decisione 2007/365/CE la quale stabiliva misure d’emergenza per impedire l’introduzione e la diffusione nella Comunità di Rhynchophorus ferrugineus (Olivier) meglio noto come punteruolo rosso delle palme.

Il punteruolo è un insetto appartenente alla famiglia dei coleotteri di colore rossastro di origine asiatica la cui larva, nutrendosi all’interno dello stipite delle palme, porta a morte le piante attaccate.

L’insetto attacca le piante il cui fusto alla base ha un diametro superiore a 5 cm, appartenenti alle seguenti specie: Areca catechu, Arenga pinnata, Borassus flabellifer, Brahea armata, Butia capitata, Calamus merillii, Caryota maxima, Caryota cumingii, Chamaerops humilis, Cocos nucifera, Corypha gebanga, Corypha elata, Elaeis guineensis, Livistona australis, Livistona decipiens, Metroxylon sagu, Oreodoxa regia, Phoenix canariensis, Phoenix dactylifera, Phoenix theophrasti, Phoenix sylvestris, Sabal umbraculifera, Trachycarpus fortunei e Washingtonia spp.

In Lombardia ad oggi non ci sono state segnalazioni della presenza dell’insetto, mentre è abbastanza diffuso nelle zone costiere dell’Italia.

Il primo ritrovamento risale al 2004 in Toscana, successivamente nel giro di pochi anni si è diffuso in Sicilia, Campania, Lazio, Puglia, Marche, Abruzzo, Sardegna, Calabria, Liguria, Molise e Basilicata principalmente su esemplari di Phoenix canariensis. Attualmente è presente in quasi tutto il bacino mediterraneo (Spagna, Portogallo, Francia, Grecia, Egitto, Libia, Tunisia, Marocco, Turchia).

Con l’entrata in vigore della decisione 2018/490 il Rhynchophorus ferrugineus non sarà più considerato un organismo nocivo da quarantena per il territorio italiano, per cui non sarà assoggettato ai requisiti fitosanitari previsti per la movimentazione dei vegetali ospiti sul territorio dell’UE, in particolare sull’obbligo di emissione del passaporto delle piante. Rimane comunque l’obbligo di emissione del passaporto per le specie di palme sensibili a Paysandisia archon.

In Lombardia prosegue comunque l’attività di monitoraggio delle aree sensibili attraverso le ispezioni visive e l’utilizzo di trappole a feromoni e i controlli presso i vivai.

Claudia Perolari Claudia Perolari è dal 2006 redattrice di Lineaverde, il periodico mensile da 44 anni leader nel settore del vivaismo e del verde pubblico.