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Pasquini e Bini: un’azienda legata al territorio ed al vivaismo

Pasquini e Bini: un’azienda legata al territorio ed al vivaismo

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La Nuova Pasquini e Bini ha sempre avuto come obiettivo quello di poter realizzare vasi di qualità in grado di contribuire all’ottimizzazione dei processi produttivi dei vivai, in ogni parte del mondo, con particolare attenzione alle problematiche agronomiche e fitosanitarie. Dal 2008, con la produzione dei vasi rotazionali Teiplast arricchisce la propria gamma di prodotti con articoli pensati per l’arredo degli spazi verdi.

I vasi in plastica, ad iniezione e rotazionali, per la produzione di piante, per l’arredo degli spazi verdi e per il decoro, non sono solo il core business di questa industria toscana, ma prodotti progettati per migliorare e abbellire il verde.L’azienda investe continuamente le proprie risorse per l’acquisto di impianti e per reperire le materie prime migliori presenti sul mercato: presse di ultima generazione, a basso consumo energetico e in funzione 24 ore su 24, macchinari robotizzati, stampi studiati nei minimi dettagli, polimeri di altissima qualità privi di componenti dannose per l’ambiente. Tutto questo ha permesso, nel corso degli anni, di diversificare enormemente la gamma dei prodotti senza alterarne la caratteristica essenziale: la qualità.

Con circa 10.000 tonnellate di plastica stampate in un anno (quasi l’80% è plastica riciclata e rigenerata) la Pasquini e Bini produce oltre 22.000.000 di vasi per ogni anno, destinati a più di 4.000 clienti in 75 paesi del mondo.

“Ogni anno, grazie ad un’ottima gestione finanziaria, – spiega il general manager Angelo Michi – vengono attuati numerosi investimenti volti alla miglioria del processo industriale ed alla realizzazione di prodotti sempre più performanti. Tutto questo senza perdere mai lo spirito che ha mosso questa attività fin dai suoi primi passi: il sentimento di vicinanza, di collaborazione, di amicizia con i propri clienti, ovunque essi siano”.

“Grazie a questa continua attività di ricerca e sviluppo – continua Michi – stiamo per mettere in produzione un vaso che risolve il problema del marciume radicale contribuendo così a migliorare la qualità delle piante e a ridurre l’impiego di fitofarmaci. Ci saranno soluzioni specifiche per il vivaismo frutticolo e per il vivaismo ornamentale”. Attendiamo quindi di avere maggiori dettagli su quest’ultima novità e ve li illustreremo in uno dei prossimi numeri della rivista.