Home Normative Nuove norme sugli aiuti di Stato agli agricoltori
Nuove norme sugli aiuti di Stato agli agricoltori

Nuove norme sugli aiuti di Stato agli agricoltori

12
0

La Commissione Europea ha adottato norme rivedute sugli aiuti di Stato nel settore agricolo, aumentando il massimale che le autorità nazionali possono utilizzare per il sostegno agli agricoltori senza l’approvazione preventiva della Commissione.

 

Il massimale del sostegno nazionale agli agricoltori sarà aumentato notevolmente, consentendo maggiore flessibilità ed efficienza, in particolare nei periodi di crisi e nelle situazioni in cui è necessaria una risposta rapida da parte delle autorità pubbliche.

 

Il 22 febbraio scorso la Commissione ha adottato norme rivedute sugli aiuti di Stato nel settore agricolo (i cosiddetti aiuti “de minimis”), aumentando il massimale che le autorità nazionali possono utilizzare per il sostegno agli agricoltori senza l’approvazione preventiva della Commissione. La decisione permetterà agli Stati membri dell’UE di aumentare il sostegno agli agricoltori senza però falsare il mercato e di ridurre nel contempo gli oneri amministrativi a carico delle autorità nazionali.

 

Il massimale dell’aiuto che può essere erogato a un’azienda nell’arco di un triennio sarà innalzato da 15 000 € a 20 000 €. Al fine di evitare eventuali distorsioni della concorrenza, ciascuno Stato membro dispone di un massimale che non può essere superato. Ciascun massimale nazionale sarà fissato all’1,25 % della produzione agricola annua del paese nell’arco di un triennio (rispetto all’1% previsto dalle norme in vigore), pari a un incremento del 25%.

 

Se la spesa di uno Stato membro non supera il 50% del totale della dotazione nazionale destinata agli aiuti in un particolare settore agricolo, questo può aumentare ulteriormente gli aiuti “de minimis” fino a 25 000 € per azienda agricola e il massimale nazionale fino all’1,5% della produzione annua. Si tratta in questo caso di un aumento del 66% del massimale per agricoltore e del 50% del massimale nazionale.

 

Per gli Stati membri che optano per il massimale più elevato, le nuove norme prevedono l’obbligo di creare registri centrali a livello nazionale che consentiranno di tenere traccia degli aiuti concessi al fine di semplificare e migliorare l’erogazione e il monitoraggio dei cosiddetti aiuti “de minimis”. Diversi Stati membri dispongono già di tali registri e potranno quindi applicare immediatamente i massimali più elevati.

 

L’aumento dei massimali entrerà in vigore il 14 marzo e potrà essere applicato retroattivamente agli aiuti che soddisfano tutte le condizioni.

 

Claudia Perolari Claudia Perolari è dal 2006 redattrice di Lineaverde, il periodico mensile da 44 anni leader nel settore del vivaismo e del verde pubblico.