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Nasce il brand “Aroma di Riviera”, primo accordo di filiera nella storia del florovivaismo

Nasce il brand “Aroma di Riviera”, primo accordo di filiera nella storia del florovivaismo

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Si compirà il primo passo decisivo verso la valorizzazione del prodotto leader delle aromatiche ingaune, il rosmarino. Un prezzo di vendita di riferimento, valido su tutto il territorio ligure.

 

Giovedì 2 dicembre, ad Albenga, si terrà la firma del primo Accordo di Filiera nella storia del florovivaismo: attraverso l’individuazione di un prezzo di vendita di riferimento, valido su tutto il territorio ligure, per il vasetto di rosmarino, prodotto leader delle aromatiche ingaune, si compirà il primo passo decisivo verso la valorizzazione del prodotto florovivaistico ingauno.

 

Sarà questo l’apice della giornata che vedrà al centro alcune delle più importanti tematiche per il settore che rappresenta il 70% in valore dell’agricoltura regionale. Verrà infatti presentato il complesso lavoro svolto dal CeRSAA, il Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga, che è riuscito a mappare la piana realizzando un’analisi accurata della produzione ingauna.

 

Dopo decenni è finalmente possibile avere accesso a stime affidabili su prodotti e quantità, permettendo così di andare a comprendere i punti di forza e di debolezza della filiera locale: presupposto fondamentale per pianificare le strategie di settore nei prossimi anni.

 

Alla conferenza si parlerà anche del New Green Deal europeo e di sostenibilità ambientale. A riguardo si discuterà del progetto Filiera 4.0, rivolto alla sostenibilità e tracciabilità: un’aromatica in vaso compostabile, a residuo zero, completamente tracciabile dal consumatore, che è già in sperimentazione presso sei aziende dell’albenganese e che presto potrà portare un valore aggiunto alla filiera.

 

Le sfide attuali e future che attendono il comparto riguardano la sostenibilità ambientale, che deve essere garantita e riconosciuta dal consumatore. Una produzione che deve quindi essere innovativa, tracciabile, capace di aumentare il valore del prodotto stesso e la competitività sul mercato. Il settore, inoltre, grazie alla progettualità messa in atto, potrà contare su un nuovo brand “Aroma di Riviera”, caratterizzato da una forte identità territoriale, che consentirà di promuovere i prodotti sui mercati locali e internazionali, differenziandoli da quelli concorrenti.

 

Sono queste le basi per la firma dell’Accordo di Filiera che partirà proprio con lo stabilire un prezzo di riferimento per il vasetto di rosmarino. Poiché il settore delle aromatiche è complesso e articolato, si è ritenuto di partire da qui, per poi applicare uno schema che andrà sviluppato anche per le altre produzioni.

 

“Incremento di valore delle nostre eccellenze e dell’occupazione, sostenibilità ambientale ed economica, comunicazione dell’identità territoriale dei prodotti liguri sono le priorità della Regione oggi, nel porsi a fianco del settore agricolo, per cogliere tutte le opportunità delle nuove sfide  – dichiara il vice presidente e assessore all’Agricoltura e al Marketing Territoriale Alessandro Piana -. Già col Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 il mio predecessore Stefano Mai ha avviato e supportato il progetto di raccordo tra produzione e commercio intitolato “La filiera ingauna delle piante in vaso” con la misura 16.04 e il Progetto “Filiera 4.0” orientato alla riduzione delle plastiche e dei residui fitosanitari oltre che alla tracciabilità delle produzioni tramite la misura 16.02. Un’operazione chiave in un settore che conta oltre 150 milioni di piante in vaso prodotte ogni anno, circa il 20% della produzione nazionale. Da un lato la ricerca di un accordo di filiera ad ampio raggio intende valorizzare i prodotti delle nostre aziende, dall’altro la tracciabilità è uno strumento importante che consentirà di comunicare in modo più efficace con i consumatori finali esplicitando in modo chiaro le caratteristiche, la storia e il fattore eco-friendly. Contenuto e contenitore procedono così di pari passo, veicolando quel brand Liguria per cui siamo noti nel mondo”.

 

Saranno presenti le principali associazioni di categoria (Coldiretti, CIA, Confagricoltura) e i rappresentanti delle aziende locali che firmeranno l’accordo di filiera al termine della manifestazione. L’accordo rappresenta l’inizio di un percorso che avrà l’obiettivo di dare visibilità, promuovere e sostenere le imprese del territorio. Una nuova sfida per un mercato che rende la Liguria precursore di una tendenza europea; un’esigenza che potrà diventare anche oggetto di indicazione normativa nei prossimi anni.

 

L’evento è organizzato da Distretto Florovivaistico, CeRSAA, Liguria Digitale, ed ospitato nella sala Gallinaro presso L’Ortofrutticola di Albenga. Sarà un’occasione di scambio per approfondire le opportunità di sviluppo con l’obiettivo di sostenere redditività e competitività.