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Gli highlight della prima tappa di Flormart Onlife Roadshow

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Il web talk ha riunito gli operatori della filiera florovivaistica nazionale per discutere dei problemi legati alla crisi e disegnare il futuro del comparto.

 

Più di 100 partecipanti in diretta streaming, oltre 1000 visualizzazioni su Facebook: sono i numeri della prima tappa del Flormart OnLife Roadshow, che il 29 aprile ha riunito gli operatori della filiera florovivaistica nazionale.

 

L’appuntamento virtuale ha visto gli interventi di Luca Veronesi, direttore Fiera di Padova, Francesco Saverio Abate, capo Dipartimento Politiche competitive della qualità agroalimentare del Ministero politiche agricole, alimentari e forestali, Aldo Alberto, presidente Associazione Florovivaisti Italiani, Leonardo Capitanio, presidente Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori, Roberto Diolaiti, presidente Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini, e Renato Ferretti, consigliere nazionale dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali.

 

Un fondo d’indennizzo specifico per il mondo del florovivaismo italiano, che andrà a risarcire le aziende delle pesanti perdite economiche subite durante il lockdown. Con questo provvedimento, che sarà integrato nel prossimo Dpcm atteso a giorni, il Governo viene incontro alle richieste provenienti dal settore, che tra marzo e aprile è arrivato a registrare perdite di fatturato che vanno dal 30 al 50%.

 

L’impegno è stato annunciato da Francesco Saverio Abate, capo Dipartimento Politiche competitive della qualità agroalimentare del Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali. «Non dobbiamo lasciare indietro nessuno» ha spiegato Abate. «Il florovivaismo ha subito perdite enormi e necessita di misure straordinarie. In particolare serve muoversi su tre binari: il Fondo d’indennizzo, una semplificazione delle procedure burocratiche della Pubblica Amministrazione e una forte opera di promozione del prodotto italiano all’estero e sul mercato interno. Su questo la ministra Bellanova convocherà a breve un tavolo per recepire tutte le proposte degli operatori».

 

Flormart OnLife Roadshow è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione attuale e per discutere delle misure necessarie per ripartire nella fase post-Covid. «Siamo all’inizio di un percorso fisico e virtuale che ci porterà alla prossima edizione di Flormart a settembre 2021» ha ricordato Luca Veronesi, direttore generale di Fiera di Padova, introducendo i lavori. «Un percorso che già a dicembre 2020 avrà una nuova occasione di confronto grazie a Flormart City Forum, evento speciale di un giorno dedicato a professionisti, aziende e Pubblica Amministrazione per riflettere sul futuro del verde nelle nostre città».

 

Nel corso del dibattito si sono alternate testimonianze e proposte dei diversi attori della filiera verde italiana. «Dobbiamo avere l’orgoglio di dire che piante e fiori sono tra i prodotti d’eccellenza del Made in Italy. È necessario in questo momento rilanciare il consumo di prodotto italiano» ha sottolineato Aldo Alberto, presidente dell’Associazione florovivaisti italiani. «Siamo molto soddisfatti per l’annuncio dell’istituzione del Fondo, che avevamo chiesto. Ma serve anche facilitare l’accesso al credito. Da questa crisi deve nascere una prospettiva nuova, dobbiamo lavorare tutti insieme come mai prima d’ora».

 

«Abbiamo condotto una lunga discussione con il Governo e il Ministero» ha spiegato Leonardo Capitanio, presidente dell’Associazione nazionale vivaisti esportatori. «Anticipare le riaperture di garden e manutenzione del verde ci ha aiutato. Ma abbiamo perso piante per un valore compreso tra 1 e 1,4 miliardi, il danno è stato enorme. Serve allungare i piani di rientro per i finanziamenti ad almeno 15 anni e fare una grande opera di promozione, visto che il 50% della produzione italiana è destinata all’estero».

 

«Siamo di fronte ad una crisi senza precedenti» ha aggiunto Renato Ferretti, consigliere nazionale dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali. «Nel breve serve un ristoro del danno, ma a medio e lungo termine serve ragionare di infrastrutture, logistica e distribuzione. Problemi che c’erano anche prima e che vanno risolti. In questo senso Flormart City Forum a dicembre sarà importante per sperimentare nuove caratteristiche organizzative che andranno messe in campo».

 

Nuove strategie di vendita, innovazione nel campo della distribuzione e dei processi produttivi: questi i temi emersi poi dalle testimonianze, trasmesse in pillole video, di imprenditori del settore. Tra loro chi ha scommesso sull’ecommerce, portando a casa ottimi risultati, come Francesco Proce di Bio Alt (Milano), Vito Spinelli dei Vivai Spinelli (Sammichele di Bari) e Kety Cialdi di Pollici Rosa (Casenuove di Masiano, Pistoia). Ma anche nuove opportunità come il vertical farming, di cui ha parlato Bernardo Cigliano di Vertically.it.

 

Anche il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione è stato al centro della discussione. «Enti pubblici e comuni sono interlocutori importanti per la filiera, e sempre più lo saranno» ha ricordato Roberto Diolaiti, presidente dell’Associazione italiana direttori e tecnici pubblici giardini. «Sono stati messi in campo strumenti per incentivare le alberature e la forestazione nelle città italiane. Serve essere pronti a cogliere queste opportunità».