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Giornate di Studi di Orticola di Lombardia, 14-15 febbraio

Giornate di Studi di Orticola di Lombardia, 14-15 febbraio

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Si conclude a febbraio il secondo ciclo quadriennale delle Giornate di Studi di Orticola di Lombardia. A Milano oltre 20 esperti italiani e internazionali.

 

Torna il 14 e il 15 febbraio 2020, l’appuntamento delle Giornate di Studi di Orticola di Lombardia, i cicli quadriennali di approfondimento, avviati nel 2012, sulla cultura delle piante e dei giardini nel nostro Paese, dedicati a un pubblico di appassionati, che anche quest’anno si terranno alla GAM – Galleria d’Arte Moderna di via Palestro a Milano.

 

Il secondo ciclo d’incontri, “Piante per il giardino italiano”, iniziato nel 2017, è a cura di Filippo Pizzoni, vicepresidente di Orticola di Lombardia, e Margherita Lombardi, giornalista botanica, fondatrice ed editor di Italian Botanical Heritage, affronta il tema delle “Ultime ricerche e nuovi scenari”.

 

Il titolo di questa edizione è “Ultime ricerche e nuovi scenari”: Le Giornate di Studi del 2020 propongono infatti un approfondimento sul tema delle ultime esperienze, gli studi recenti e i nuovi scenari del verde, nelle sue diverse sfumature e declinazioni, in un mondo in rapido cambiamento: un tema attuale, con il quale sia i privati cittadini sia le istituzioni e le amministrazioni pubbliche si devono confrontare in modo sempre più impegnativo e immediato.

 

Nuove esperienze sono anche quelle di chi si avvicina per la prima volta al mondo delle piante, ai vivaisti sempre alla ricerca di nuove cultivar o specie rare, dai collezionisti che sperimentano piantagioni inconsuete, agli studiosi che si dedicano a nuove discipline per capire di più il mondo naturale o per rispondere a nuove necessità; l’esplorazione è e deve essere quindi costante e multiforme: servizi ecosistemici, piante resilienti, isole di calore, ondate di siccità o bombe d’acqua, insetti esotici che senza antagonisti si riproducono a dismisura e falcidiano raccolti e giardini, costituiscono alcuni dei problematici scenari che ci si presentano ormai molto spesso.

 

Cultivar selezionate per ogni tipo di impianto, giardini a risparmio idrico o ‘giardini della pioggia’, lotta biologica e tecnologia verde sono solo alcune delle ultime risposte. Ogni esplorazione porta a cercare nuovi confini, a superare altre frontiere, a mescolare sapere e conoscenze, a scoprire l’inaspettato o la meraviglia. Nella prima giornata, divisa in due sessioni, si affrontano i temi “Ultimi studi e partecipazione attiva” in mattinata e “Piante: la ricerca continua” nel pomeriggio.

 

Ne parlano: Renato Bruni, professore di Botanica e Biologia Farmaceutica all’Università di Parma; Federica Colucci, ricercatrice dell’Enea (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo); Carlos Magdalena,famoso e importante botanico e orticoltore al Royal Botanic Garden di Kew a Londra.

 

Anche la giornata di sabato prevede due sessioni: “Vecchi saperi e nuove tecniche” al mattino e “Ultime frontiere” nel pomeriggio. Con Enrico Calvo, dirigente dell’Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste); Alberta Campitelli, Vice Presidente di APGI (Associazione Parchi e Giardini d’Italia); Marcellina Bertolinelli, docente del Dipartimento di Architettura e Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente e Lidia Pinti, co-direttore del Master Bim Manager, entrambe del Politecnico di Milano.

 

L’evento partecipa al programma di formazione professionale continua dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali ed è in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano.