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I giardini di Myplant&Garden, il progetto vincitore

I giardini di Myplant&Garden, il progetto vincitore

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Il progetto sarà realizzato nel mese di ottobre 2019 col coordinamento del progettista, la collaborazione degli allievi della Fondazione Minoprio e la fornitura di verde e materiali da parte della manifestazione Myplant & Garden.

 

L’area oggetto del concorso creativo di progettazione ‘Il Giardino di Corte, giunto alla quarta edizione, promosso da Myplant & Garden in collaborazione con Fondazione Minoprio è sita all’interno di CasArché, una comunità per nuclei mamme-bambini della Fondazione Arché Onlus, a Quarto Oggiaro, periferia nord-ovest di Milano. Il progetto ‘La Corte di Quarto’ costituisce uno sviluppo ulteriore della comunità, una nuova palazzina di 14 unità abitative, realizzata con soluzioni sostenibili, aperta al territorio e dotata di un’area esterna.

 

Obiettivo del concorso era immaginare un percorso che, partendo dall’orto esistente, si snodi attraverso ‘stanze’, quasi come un giardino medievale, dove tra giardini segreti e giardini delle delizie si alternino spazi che favoriscano le attività legate all’orticoltura e a quelle ludico-ricreative per bambini dai 2 ai 10 anni, le mamme e l’utenza esterna. Privilegiando l’utilizzo di materiali naturali, arredi semplici e a bassa manutenzione, come anche le essenze prescelte.

 

Il progetto vincitore è “Le stanze Verdi di CasArché-Luogo di incontro, gioco e socializzazione”, curato da Virna Mastrangelo e Jessica Pettinari.

 

Per trasformare il lotto in un luogo accogliente e protetto sia per gli ospiti che per gli esterni, il progetto prevede il coinvolgimento di tutto il giardino nella sua interezza, coinvolgendo anche l’orto esistente rivisitandolo e ampliandolo. Lo spazio è stato articolato idealmente in una sequenza di stanze verdi, intese come spazi conclusi, ciascuna caratterizzata da una propria identità legata alla posizione e all’uso prevalente.

 

Il progetto ha concentrato l’attenzione in via prioritaria sui margini del giardino, ritenendoli l’elemento chiave per la trasformazione dell’energia del luogo. Per ovviare alla sensazione di barriera-recinto trasmessa dal lungo muro del confine a sud, si prevede di ricoprire quest’ultimo interamente di verde. Piante di lauro, singole o in coppia, alternate a rampicanti fioriti creano un ritmo di colori, profumi e movimento che interrompe la monotonia del muro, articolandolo in pieni e vuoti. Le piante collocate lungo il margine, impedendo di percepire il limite del muro, favoriscono lo sfondamento visivo oltre il confine reale. Confondendosi visivamente con le chiome degli alberi retrostanti generano una sensazione di ampliamento dello spazio, rendendo al contempo più confortevole e accogliente il luogo. Lungo il margine opposto, al confine con i parcheggi, è stata collocata una siepe compatta di lauro al fine di impedire, dall’interno del giardino, la vista dall’esterno.

 

In questo modo il giardino, con i suoi margini ben definiti, gli accessi chiaramente individuati, diventa un luogo protetto, intimo e raccolto dove è più facile incontrarsi e socializzare, dove è piacevole giocare e diventa anche semplice gestire i bambini più piccoli.

 

Il progetto sarà realizzato nel mese di ottobre 2019 col coordinamento del progettista, la collaborazione degli allievi della Fondazione Minoprio e la fornitura di verde e materiali da parte della manifestazione Myplant & Garden. Sono state 66 le iscrizioni al concorso (gratuito, aperto e anonimo).

 

Silvia Vigè Silvia Camilla Vigé Laureata in Scienze Agrarie nel 2003 presso l’Università degli Studi di Milano. Iscritta all’Ordine dei Dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Milano dal 2004. Libero professionista, si occupa di progettazione di aree verdi, restauro giardini storici, consulenze fitosanitarie su piante ornamentali, analisi di stabilità delle alberature con sistema VTA, redazione di pratiche inerenti abbattimento di alberi, mitigazione ambientale, censimenti informatizzati del verde. Redattrice della rivista Lineaverde dal 2002, è iscritta all’Ordine dei Giornalisti pubblicisti della Lombardia dal 2006. Si occupa principalmente di temi legati al vivaismo, al paesaggio e al recupero di giardini storici.