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Florovivaismo veneto: bene il consumo di piante, meno bene i fiori

Florovivaismo veneto: bene il consumo di piante, meno bene i fiori

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In occasione del Flormart come consuetudine gli esperti di Veneto Agricoltura propongono un report sul florovivaismo veneto con qualche outlook sul 2018.

Anche nel 2017 il settore florovivaistico regionale conferma di attraversare una fase di transizione: cala ancora leggermente il numero di aziende venete attive, sceso a 1.487 unità (-0,3% rispetto al 2016) e anche la superficie destinata al florovivaismo in Veneto è ulteriormente diminuita, scendendo al di sotto dei 2.700 ettari coltivati (-1,4%).

La produzione di materiale vivaistico rappresenta sempre la parte preponderante della produzione regionale, con una quota dell’83%, mentre il rimanente 17% è costituito da piante finite.

Il valore della produzione è in leggero miglioramento nel 2017 (209 milioni di euro, +1,3% rispetto al 2016), ma è frutto di dinamiche contrapposte tra le diverse macro-attività del comparto: la produzione di fiori e piante (52,6 milioni di euro) e la produzione vivaistica (circa 29 milioni di euro) sono entrambe in calo dell’-1%, mentre il servizio di sistemazione di parchi e giardini offerto dalle imprese ha quasi raggiunto i 128 milioni di euro (+1%).

Fontewww.venetoagricoltura.org

Il comunicato integrale è disponibile qui.

Claudia Perolari Claudia Perolari è dal 2006 redattrice di Lineaverde, il periodico mensile da 44 anni leader nel settore del vivaismo e del verde pubblico.