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Covid-19: nel DPCM del 26 aprile buone notizie per il florovivaismo

Covid-19: nel DPCM del 26 aprile buone notizie per il florovivaismo

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Informazioni di particolare rilevanza per il settore florovivaistico sono contenute  negli allegati 1 e 3 del DPCM del 26 aprile 2020 che confermano e migliorano le possibilità di lavoro di tutta la filiera.

 

Di Renato Ferretti

 

Il florovivaismo, come altri settori, sta vivendo una crisi senza precedenti. Per i prodotti stagionali la perdita è ormai totale per gli altri si parla di riduzioni che in prospettiva annuale possono arrivare anche oltre il 50%. E’ quindi necessario creare le condizioni per una ripresa del settore sia sul piano produttivo ma soprattutto dei consumi ed è per questo che in molti hanno salutato positivamente le novità introdotte dal nuovo DPCM del 26 aprile 2020 che include le nuove misure per il contenimento dell’emergenza Covid-19 nella cosiddetta “fase due”. 

 

Informazioni di particolare rilevanza per il settore florovivaistico sono contenute proprio negli allegati 1 e 3 del DPCM che confermano e migliorano le possibilità di lavoro di tutta la filiera.

 

Vediamo infatti confermata e ben indicata la possibilità di esercitare vendita al dettaglio di fiori, piante, semi e fertilizzanti su tutto il territorio nazionale (allegato 1). Inoltre dalla lettura dell’allegato 3 emerge nuovamente l’inclusione del codice ateco 81.3 “Cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)” privo del precedente riferimento che escludeva le nuove realizzazioni.

 

Altro punto sicuramente fondamentale per le aziende del settore è la pubblicazione del nuovo protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro (allegato 6) che contribuirà a guidare le imprese per garantire ambienti di lavoro sicuri.

 

Il presidente di ANVE Leonardo Capitanio esprime la sua soddisfazione: “il Governo ha, passo dopo passo, ascoltato le nostre richieste. Di fatto il mercato al dettaglio e all’ingrosso devono ancora ripartire ma certamente ora potranno farlo senza ostacoli o interpretazioni anomale e contrarie. Spero che anche le Regioni seguano i dettami del Governo nazionale e non emettano ordinanze restrittive.

 

Restiamo in attesa di possibili soluzioni per i fondi di compensazione che potrebbero dare liquidità alle nostre casse e fiducia agli imprenditori che stanno ancora rischiando tutta la loro vita professionale e dunque anche personale. Dobbiamo proseguire senza sosta a confrontarci con tutte le Associazioni della filiera florovivaistica e con la politica per non perdere mai l’attenzione sulle nostre aziende.”