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Borgo Plantarum, fiori e piante rare  a Telarolo di Castellarano (RE)

Borgo Plantarum, fiori e piante rare a Telarolo di Castellarano (RE)

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Torna, con la quarta edizione, Borgo Plantarum la manifestazione dedicata a fiori e piante rare a Telarolo di Castellarano (RE) il 25 e 26 aprile 2020.

 

Edizione all’insegna della sostenibilità e dell’ambiente per Borgo Plantarum 2020, prevista il 25 e 26 aprile tra le colline di Telarono di Castellarano, Reggio Emilia. Filo conduttore di questa quarta edizione sono infatti le soluzioni per ridurre l’impatto negativo sul cambiamento climatico e lo spreco d’acqua senza rinunciare a vaporose graminacee e brillanti oasi floreali. La kermesse, curata da Carlo Contesso, richiama come ogni anno a Reggio Emilia i migliori vivai d’Italia, con una selezione preziosa di piante e fiori rari e proposte originali e creative per i giardini più asciutti e assolati tipici dei climi padani.

 

Grande protagonista di questa edizione sarà l’Iris, fiore sorprendente per eleganza e audacia, capace di adattarsi a terreni desertici come a zone stagnanti. E poi rose antiche e moderne, profumati rododendri e insoliti lillà, sofisticate camelie e rigogliose azalee per ammantare dei colori della primavera il giardino. Non mancheranno i profumi del mediterraneo: cisti, malve ed Helianthenum, tappezzanti resistenti all’aridità, Erysimum e Geum. Particolare attenzione anche alle perenni e agli arbusti da sottobosco e da penombra, alle aromatiche antiche e alle piante acquatiche. E ancora agrumi, frutti e piante officinali, per decorare il giardino e creare in cucina: tanti i momenti per approfondire e scoprire i segreti delle piante, sempre più utilizzate anche come spunto creativo per chi ha voglia di battere nuove strade, dalla pittura alla cucina.

 

Particolarmente ricco quest’anno il calendario di attività e mostre collaterali: escursioni, laboratori (anche per i più piccoli), corsi e incontri con l’autore faranno da contorno alla mostra mercato, insieme a stand di oggettistica per la casa e il giardino.

 

Tornano a Borgo Plantarum i Vivai Centroflora con una ricca selezioni di coloratissime annuali e una particolarissima proposta di erbe e arbusti mediterranei: cisti, malve ed Helianthemum, piante tappezzanti resistenti all’aridità e coloratissimi Erysimum e Geum. Al consueto lavoro di ricerca di Giardini dell’Indaco è affidato il mondo delle sempre più apprezzate erbacce perenni, delle felci e delle piante da sottobosco, dai rarissimi Disporum megalanthum alle fresche infiorescenze di Filipedula vulgaris ‘Multiplex’, Iris pseudacorus ‘Alba’ fino a una incredibile collezione di Iris sibirica.

 

Ibridi di rododendro a fioritura tardiva, cultivar nane da vaso, e azalee di tutti i tipi popoleranno lo stand di Vivaio Rhododedron insieme a una parte della loro suggestiva collezione di Antiche Camelie della Lucchesia. Il Vivaio Hydrophyllus sarà presente con un’ampia di scelta di piante acquatiche e palustri  e la consueta, raffinata proposta di composizioni acquatiche realizzate in antichi catini. Qui fior di loto, ninfee e colocasie si intrecciano a splendidi Hemerocallis, per regalare un lungo periodo di fioriture e una straordinaria gamma di colori.

 

Liviana Nifantani accompagnerà i visitatori in un vero e proprio giro del mondo, con i suoi arbusti insoliti: il Ginco biloba ‘Troll’ nano, l’Albero di Giuda a fiore doppio e insoliti Lillà, il giallo Syringa reticulata ssp. perkinensis ‘Jellow Fragrance’, ed altri particolarmente indicati alla coltura in vaso, i suoi viburni dalle generose e profumate fioriture. Esotismo e stupore anche nella selezione di OrchisMundi, con piante grasse dalla bellezza scultorea, voluttuose orchidee e raffinatissimi ibridi di Paphiopedilum, la scarpetta di Venere, oltre a tante specie botaniche inusuali e pressochè introvabili.

 

Quest’anno torna un grande classico sia del giardino romantico che della pittura: l’Iris barbata, proposto, insieme ad altre geofite, dal vivaio L’Insolito Giardino. Il Borgo si riempirà poi delle rose antiche e moderne del vivaio Vivaverde e delle appariscenti e voluttuose peonie – erbacee, arbustive e lintersezionali di Itho— dei Vivai delle Commande. Gli agrumi tornano invece a Borgo Plantarum con i Vivai Ghellere: oltre alle più classiche varietà, il Citrus limon ‘Mellarosa’, un antico limone dal portamento compatto che produce abbondanti frutti piatti e costoluti e lo Yuzu, un profumatissimo ibrido giapponese molto resistente al gelo,  eletto dagli chef stellati come il nuovo superfood. Bellezza e bontà si incontrano anche al Vivaio Veimaro, con varie cultivar di Actinidia arguta —piccola cugina del Kiwi senza peluria, più facile da coltivare e più profumata— ma anche fragole, lamponi e mirtilli a frutto grosso, facili da coltivare anche in pianura o in terrazzo. Per il primo anno sarà presente Fattipomodorituoi che, ma il nome è già una garanzia, porterà più di cento varietà differenti di pomodoro: antichi e moderni, gialli, rossi, rosa, tigrati, neri, bianchi, minuti o giganti, a pera, tondi o allungati. Ampio spazio anche a piante officinali, fiori commestibili ed erbe alimurgiche da utilizzare in cucina per riscoprire i sapori di un tempo, grazie alla costante ricerca dei Fratelli Gramaglia.

 

Come ogni anno la due giorni di Borgo Plantarum sarà scandita da incontri con l’autore, conferenze e momenti di approfondimento dedicati a neofiti e professionisti del giardino. Il programma dettagliato delle conferenze sarà disponibile sul sito dell’evento www.borgoplantarum.com

 

Una grande novità: quest’anno l’organizzazione metterà a disposizione una navetta per raggiungere Borgo Plantarum. Un piccolo gesto che permetterà di limitare traffico e inquinamento, garantendo un servizio puntuale ai visitatori.