Home Attualità Aumento costi di gestione: a rischio sostentamento del settore florovivaistico
Aumento costi di gestione: a rischio sostentamento del settore florovivaistico

Aumento costi di gestione: a rischio sostentamento del settore florovivaistico

49
0

Le conseguenze della Pandemia da Covid-19 sul settore florovivaistico perdurano tutt’oggi e non accennano a scomparire. Prima il blocco delle vendite, oggi l’aumento dei costi e le difficoltà di approvvigionamento.

 

“Le aziende dell’intero indotto florovivaistico attualmente sono costrette a fronteggiare gravissime difficoltà di approvvigionamento con annessi importanti rialzi di prezzo che mettono a rischio non solo i programmi di coltivazione e le relative produzioni ma anche e soprattutto il sostentamento nel medio lungo periodo delle stesse aziende. A fronte di queste criticità gli associati Assofloro, negli ultimi mesi, hanno avviato un tavolo tecnico per riconoscere ed analizzare queste difficoltà di approvvigionamento e le relative conseguenze, andando ad individuare una forbice di incremento dei costi di materie prime medio per il nostro settore.

 

In particolare, la percentuale di aumento di alcune macro-voci destano grosse preoccupazioni:

 

– Piantine e talee +7/10%

– Vasi +12/15%

– Terriccio e substrati +7/10%

– Cassette e box Plastica +10/15%

– Conai +200%

– Cartoni +12/15%

– Packaging (buste e foto etichette) +10%

– Tutori +7/12%

– Film Plastici, Coperture serre +30%

– Impiantistica, etc +5%

– Energia elettrica +40% rispetto un anno fa – +15/20% rispetto 2019

– Metano: +50% previsto per periodo invernale

– Gasolio in un anno +20%

– Smaltimento rifiuti: diverso nei territori, alcune zone +50%

– Ferro + 300% rispetto 2 anni fa

– Legno/pellet continua aumentare

 

Come se non bastasse sono gravi e preoccupanti i problemi legati alla disponibilità di manodopera specializzata, più che mai difficile da rinvenire e distratta da sussidi ed altri contributi statali, che con tutti gli adempimenti obbligatori per contrastare la pandemia hanno generato un aggravio dei costi della manodopera tra il 3-8%. Preso atto di quanto dure siano le conseguenze “invisibili” della pandemia, Noi produttori ed operatori del settore abbiamo deciso di rompere le barriere della reticenza condividendo, attraverso questo comunicato, il nostro disagio e le nostre preoccupazioni per un futuro sostenibile per l’intero comparto.

 

Se c’è una cosa che la pandemia ha insegnato a tutto il mondo è che la condivisione e l’unione di intenti e di obiettivi permette di raggiungere scopi più alti dell’interesse del singolo e pertanto, nonostante ogni imprenditore persegua il profitto aziendale, nessuno dovrebbe rimanere indifferente davanti a tematiche cosi delicate da mettere a rischio il futuro di un intero settore. Il covid-19 ha lanciato una sfida all’intero comparto ponendo gli operatori di fronte ad un bivio: continuare a chiudersi nei propri individualismi oppure crescere insieme e garantire una dignità a tutto il settore?

 

È per rispondere a questa sfida che i produttori Assofloro hanno deciso di rivedere e adeguare per il 2021 e 2022 i loro listini prezzi non con lo scopo di avviare una inopportuna speculazione ma, piuttosto, per difendere quel “nuovo corso” di cui tutti dovranno farsi promotori al fine di assicurare al nostro settore un futuro dignitoso e basato su una crescita sostenibile”.

 

Nada Forbici, presidente Assofloro