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Allarme Xylella in Puglia, 10 mln di piante colpite per 1 mld di danni

Allarme Xylella in Puglia, 10 mln di piante colpite per 1 mld di danni

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Grave minaccia per gli oliveti più pregiati vicino a Bari. Il batterio Xylella Fastidiosa si sta avvicinando a questa zona e la Regione ha recentemente varato un piano di irrorazione con insetticidi per abbattere gli insetti che diffondono il microbo. Un piano che segue quello che anni fa venne presentato dal commissario governativo all’emergenza Xylella Giuseppe Silletti, il quale fu poi costretto a dimettersi con conseguente cancellazione del suo piano, bloccando così ogni cura. Secondo le prime stime si parla di una riduzione del 60% della produzione d’olio pugliese e perdite nazionali per circa 1 miliardo di euro. La Coldiretti Puglia ora chiede un piano d’emergenza per bloccare il diffondersi della malattia delle piante.

Ora si parla di circa 10 milioni di piante infettate in Puglia, dove è comparsa per la prima volta nell’ottobre del 2012, quando fu data la prima segnalazione di anomali disseccamenti su un appezzamento di olivo. E’ quanto afferma la Coldiretti in relazione al deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia Ue da parte della Commissione europea per non aver pienamente applicato le misure Ue, tra cui l’abbattimento delle piante malate. In cinque anni e mezzo – sottolinea la Coldiretti – si sono susseguiti errori, incertezze e scaricabarile che hanno favorito l’avanzare del contagio che dopo aver fatto seccare gli ulivi leccesi ha intaccato il patrimonio olivicolo di Brindisi e Taranto, arrivando pericolosamente alle porte della provincia di Bari, con effetti disastrosi sull’ambiente, sull’economia e sull’occupazione.

A questo punto serve un deciso cambio di passo con risorse per gli agricoltori colpiti e le necessarie “eradicazioni chirurgiche” che – continua la Coldiretti – se fossero state fatte prima avrebbero risparmiato alla Puglia e all’Italia questa situazione drammatica. Ma – conclude la Coldiretti – occorre ora anche impegnarsi nella attuazione delle buone pratiche agricole in modo da contrastare l’insetto vettore e impedire l’avanzamento del contagio. Fonte: Coldiretti