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90 anni del Mercato dei Fiori di Pescia

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Sabato 23 giugno è stata una giornata davvero speciale per il Mercato dei Fiori di Pescia, che ha festeggiato i 90 anni dalla sua nascita con una bella e incoraggiante notizia: l’istituzione di una Borsa di studio con tema “Florovivaismo e Pescia”. Infatti, i figli dello storico direttore del Mercato di Pescia Antonio Natali e il presidente della Banca di Pescia e Cascina Franco Papini hanno presentato la Borsa di Studio che sarà assegnata dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa alla memoria del direttore del Mercato. La Borsa di studio sarà assegnata tramite bando che uscirà i primi mesi dell’anno accademico 2018/2019, riservato agli studenti di dottorato in Agraria di tutta Italia con miglior percorso accademico ovvero tesi di dottorato. Il Premio verrà consegnato durante un convegno che si svolgerà nel 2019 presso la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, su temi di rilievo del Florovivaismo.

La giornata è iniziata alle 8 di mattina, subito dopo la fine delle contrattazioni, con la vendita al pubblico di fiori e piante da parte di operatori locali. Un elegante corridoio d’invito, bordato con zolle di tappeto erboso e con passaggi sotto archi di agrumi, portava a un’area con due mostre. La prima illustrava con fotografie d’epoca i passaggi del Mercato dalla primissima sede di Piazza Grande del 1928, attraverso la struttura di via Amendola del 1950 fino all’attuale sede, completata nel 1988. La seconda accostava alcuni tra gli eventi principali di ogni decennio con una composizione floreale realizzata da Chicco Pastorino – uno dei più importanti esponenti italiani dell’arte floreale – e dal suo gruppo. Accanto al corridoio, i fiori e le piante di altri soggetti collegati alla floricoltura locale e regionale, come il Centro Ricerca Crea-of, la Fondazione Collodi, FloraToscana, Santoni, Associazione Vivaisti Pesciatini, Oscar Tintori agrumi, Franchi Nara Bonsai, Stefano Natali, Azienda Nannini Vasco e F.lli, Merotto Fiori, Florever Italia.

Ancora Chicco Pastorino, nel primo pomeriggio, ha aperto la manifestazione con una breve dimostrazione di arte floreale che ha anticipato il saluto introduttivo dell’amministratore delegato del Mefit, Antonio Grassotti, del direttore, Fabrizio Salvadorini, e dell’assessore regionale all’Ambiente, Federica Fratoni.

Fabrizio Diolaiuti – giornalista, scrittore, conduttore e autore televisivo che su Rai Uno ha tenuto una rubrica a Linea Verde Orizzonti ed è stato, come opinionista, molte volte ospite de La prova del cuoco e di Uno Mattina – ha avviato l’incontro con i protagonisti del pomeriggio, il prof. Galileo Magnani dell’Università di Pisa, che ha parlato della storia della floricoltura a Pescia, il prof. Ezio Godoli dell’Università di Firenze, che ha spiegato dal punto di vista architettonico le strutture di via Amendola e di via Salvo D’Acquisto, e Sara Gabellini dell’Università di Firenze, che ha trattato la figura moderna del floral designer.

A conclusione della manifestazione, il direttore Salvadorini ha chiamato sul palco due graditi ospiti, i suoi omologhi di Ercolano, Salvatore Colonna, e di Viareggio, Cristiano Genovali.

Chicco Pastorino ha raccontato in dettaglio le composizioni che ha realizzato prendendo spunto da fatti accaduti suddivisi nei 9 decenni che hanno in qualche modo segnato e rappresentato il singolo decennio. Infine con i suoi collaboratori e collaboratrici si sono alternati sul palco con composizioni floreali realizzate in estemporanea.

In occasione del 90° del

una mostra fotografica ripercorre le tappe salienti della nascita e dello sviluppo dell’Ente. La mostra si sviluppa su 18 pannelli ognuno costituito da una grande immagine (foto d’epoca o manifesto), corredata da un breve testo descrittivo. La vita del Mercato è narrata attraverso le immagini delle strutture che negli anni hanno accompagnato la crescita degli scambi commerciali: dalla prima tettoia in cemento in piazza del Grano, attraverso la struttura di Via Amendola del 1950, fino al nuovo complesso attuale (inizialmente Comicent, poi Mefit) finito di costruire nel 1982.

Ma sono soprattutto le persone a primeggiare nella storia del Mefit e della mostra, dai venditori e dagli acquirenti delle prime immagini in bianco-nero fino agli operatori di oggi, negli abiti colorati tanto quanto i loro vivacissimi prodotti.

Nel complesso è una carrellata essenziale ma esaustiva che documenta la forza dell’Ente che ha una solida tradizione alle spalle ed è pronto a rispondere alle sfide del domani.

Claudia Perolari Claudia Perolari è dal 2006 redattrice di Lineaverde, il periodico mensile da 44 anni leader nel settore del vivaismo e del verde pubblico.