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I 70 anni dell’AIAPP tra passato e futuro

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La presidente di AIAPP Maria Cristina Tullio il 15 marzo ha inviato a tutti Soci una lunga lettera.

L’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) quest’anno festeggia i 70 anni dalla fondazione. L’Associazione aveva programmato per l’occasione una serie di iniziative – alcune delle quali anticipate in queste pagine – che si spera solo rimandate per ora. L’attuale presidente Maria Cristina Tullio il 15 marzo ha inviato a tutti Soci una lunga lettera che si apre con queste parole:

 

“La nostra Associazione oggi compie  70 anni! Nel 1950, quando l’associazione fu fondata, il contesto italiano e mondiale erano molto diversi, com’è logico che sia: prima del boom industriale, prima della crescita edilizia incontrollata, prima delle ferite più gravi che oggi angustiano ambiente e paesaggio.

 

Purtroppo all’emergenza climatica, scelta quale tema dell’anno 2020, si sovrappone l’emergenza sanitaria in atto (che è anche gestionale ed economica).

 

Superata questa tragedia ed emergenza, forse saremo diversi e dovremo avviare con più determinazione importanti riflessioni connesse al miglioramento della qualità dei luoghi che abitiamo e nei quali viviamo la nostra socialità.

 

E’ paradossale, ma proprio in questi giorni assistiamo a fenomeni di assoluto interesse:

  • la veloce riduzione dell’inquinamento nelle aree urbane (determinata dalla sola interruzione dell’uso delle auto, perché il riscaldamento nelle abitazioni e le attività produttive hanno continuato ad essere attive);
  • la piena consapevolezza della rilevanza di praticare insieme “fisicamente” luoghi pubblici e parchi;
  • la verifica del fatto che “si può rallentare” il ritmo degli impegni quotidiani per godere di più di passeggiate, giardini, paesaggi culturali e naturali;
  • infine, il riconoscimento della centralità delle competenze e delle professionalità, tecniche e scientifiche. Innanzitutto nel settore sanitario, ma tale considerazione va sicuramente estesa a tutti i campi professionali.”

Allegato a questa lettera c’è il manoscritto originale dell’Atto costitutivo dell’Associazione a Roma il 15 marzo 1950. E’ un documento prezioso che ci testimonia che i padri fondatori dell’AIAPP (allora AIAGP Associazione Italiana degli Architetti del Giardino e del Paesaggio) furono persone di primo piano nel panorama culturale dell’epoca.

 

L’anniversario di quest’anno è quindi un’occasione per ricordare chi furono i pionieri della nostra disciplina, e quale il loro spessore e prestigio.

 

Presidente del primo Consiglio di Presidenza fu Vincenzo Rivera (noto botanico e deputato alla Costituente), e Segretario fu Elvezio Ricci ( Direttore del Servizio Giardini di Roma). Del Consiglio facevano inoltre parte: Raffaele De Vico (progettista dell’EUR di Roma e di tanti innovativi parchi urbani), Pietro Porcinai (già noto in Europa come straordinario paesaggista), Elena Luzzato (che con Porcinai nel 1948 a Cambridge aveva partecipato alla fondazione dell’IFLA e progettista del Cimitero Militare Francese a Roma), Carlo Motti e Mario Bafile.

 

Furono soci, avendo firmato l’Atto costitutivo, anche Enrico Lenti, Giovanni Battista Ceas, Michele Busiri Vici (autore di parchi e giardini in Costa Smeralda e di un’originale proposta per il Parco Archeologico di Ostia  Antica) e Giuseppe Meccoli, mentre Biagio Longo e Luigi Parpagliolo furono nominati soci onorari. Biagio Longo, botanico di chiara fama, ebbe fra l’altro il merito di aver individuato l’endemismo del Pino Loricato (Pinus leucodermis) del Pollino, mentre Luigi Parpagliolo, raffinato giurista, aveva collaborato alla stesura della legge n. 1497 del 1939 sulla difesa delle bellezze paesaggistiche.

 

I padri fondatori dell’Aiapp furono un manipolo di personalità di grande prestigio e di altrettanta apertura mentale, dei quali i soci di oggi sperano di essere i degni eredi”.

 

A cura del Comitato Comunicazione dell’AIAPP