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Bonus verde: conferme del Fisco sui quesiti presentati da Assofloro Lombardia

Bonus verde: conferme del Fisco sui quesiti presentati da Assofloro Lombardia

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Nada Forbici, presidente di Assofloro Lombardia, con l’aiuto di un pool di esperti ha incontrato a Roma lo scorso 14 febbraio i dirigenti e i funzionari dell’Agenzia delle Entrate per avviare l’iter necessario all’ottenimento dei chiarimenti per l’applicazione del bonus verde ed ha presentato una Istanza di consulenza giuridica, ovvero una richiesta alla Direzione Centrale Normative dell’Agenzia, per individuare la corretta applicazione di questioni aventi rilevanza fiscale.

Attraverso la risposta dell’Agenzia, vengono fornite indicazioni che fanno da punto di riferimento ufficiale e favoriscono la tendenza all’uniformità di comportamento degli organi pubblici che svolgono controlli, ispezioni, accertamenti, facendo chiarezza sul modo di intendere determinate operazioni con rilevanza fiscale e consentendo così agli operatori di adeguare il proprio comportamento ed evitare contestazioni di carattere tributario (qui il testo con le modalità applicative). I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate arrivano nel pieno della stagione dei lavori attraverso il videoforum L’esperto risponde organizzato dal Sole 24 Ore e riguardano aspetti importanti delle operazioni agevolabili.

L’Agenzia delle Entrate, afferma Nada Forbici, ha sostanzialmente confermato la soluzione interpretativa di Assofloro Lombardia ai quesiti proposti. Le specifiche provenienti dall’Agenzia dell’Entrate sono l’ennesima prova che essere presenti e affiancare nel percorso legislativo e normativo il legislatore consente di ottenere risultati importanti. Questa è l’azione di Assofloro Lombardia a livello regionale e nazionale, su tutti i temi che riguardano il settore del florovivaismo, del verde e del paesaggio.

Da scaricare:-Articolo de Il Sole 24 ore del 28.05.18: https://bit.ly/2L33a1U

I chiarimenti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate del 28.05.18: https://bit.ly/2GXI2HN 

Il Bonus verde, inserito nella Legge di Bilancio 2018, afferma il principio secondo cui il verde in città ha effetti benefici non solo dal punto di vista dell’estetica, ma anche e soprattutto dal punto di vista ambientale, perché riduce i danni causati da inquinamento e cambiamenti climatici. Il Bonus verde è uno strumento che, attraverso la detrazione, coinvolge i cittadini che possono contribuire al benessere collettivo con una propria iniziativa, con una propria azione, un modo di partecipare al bene comune.

Dopo l’entrata in vigore della Legge n. 10 del 14/01/2013, il Bonus verde può inoltre essere considerata la prima vera e concreta proposta per la promozione del verde urbano e per una sua gestione virtuosa ed agronomicamente corretta: perché è evidente e dimostrato che il verde, per poter svolgere al massimo la sua funzione benefica all’interno delle città, deve essere progettato, pianificato e curato in modo professionale. Il Bonus verde va visto in modo positivo anche per quanto riguarda gli aspetti economici e tecnici diretti, perché potrà favorire l’emersione del lavoro nero a favore delle aziende regolari, che rispettano le leggi e le norme della sicurezza sul lavoro, che hanno al loro interno le competenze e le professionalità necessarie per occuparsi di un bene tanto prezioso. L’inserimento del verde all’interno delle misure che sono già finanziate che riguardano anche altri aspetti delle abitazioni è stato un passo importante per la vivibilità delle nostre città e anche per il futuro del settore del verde perché fa emergere il nero che c’è in questo ed in altri settori dell’economia.

Assofloro Lombardia è pronta a lavorare perché il Bonus verde sia ampliato ed esteso oltre il 2018 e per farlo diventare misura strutturale. Ma per fare queste richieste alle istituzioni è necessario il contributo di tutti coloro che fanno parte della filiera, per fare conoscere ed applicare il bonus. A giugno, e poi alla fine dell’anno, verrà verificato, conti alla mano, l’interesse per le detrazioni fiscali per gli interventi a verde. Sarà una verifica importante della maturità del settore, se vuole davvero essere riconosciuto come strategico e concorrere alla riqualificazione del paesaggio, alla rigenerazione delle città, alla creazione di un’economia che guarda al benessere e alla salute dei cittadini.

Rientrano tra gli interventi fiscalmente deducibili: • le indagini e stime del sito oggetto dell’intervento (terreno, ambientali, fitoiatriche, fitostatiche); • fioriere e allestimenti a verde permanente di balconi e terrazzi sempreché tali interventi risultino innovativi; • interventi mirati al mantenimento del buono stato vegetativo e alla difesa fitosanitaria di alberi secolari o di esemplari arborei di notevole pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale, salvaguardati ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n.10.