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Nuove regole per spedire in UE senza applicare l’IVA

Nuove regole per spedire in UE senza applicare l’IVA

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Coldiretti: in vigore dal 1° gennaio 2020, riguarda centinaia di aziende florovivaistiche.

 

Nuovi adempimenti per le aziende che esportano nei paesi membri dell’Unione Europea. A Pistoia la novità coinvolge centinaia di aziende florovivaistiche che non applicano l’Iva per le cessioni di beni tra gli Stati membri dell’Ue, come accade in tutti i settori. Lo rende noto Coldiretti Pistoia. “Dal primo gennaio 2020 – spiega Coldiretti -, senza necessità di ratifica ulteriore, entra in vigore il regolamento UE 1912/2018, che introduce la necessità di acquisire prove documentali ritenute idonee a dimostrare, in fase di successivo controllo, il trasferimento fisico del bene da un Paese all’altro, e quindi mantenere non imponibili Iva le cessioni intracomunitarie”.

 

Il nuovo Regolamento UE, differenziando a seconda del soggetto che gestisce il trasferimento dei beni ovvero venditore, acquirente o terzi per loro conto, introduce un’elencazione puntuale dei documenti da produrre per dimostrare l’avvenuta cessione intracomunitaria.

 

“Invitiamo le aziende vivaistiche a contattare i nostri uffici fiscali – spiega Coldiretti Pistoia -. Il nuovo provvedimento entra in vigore tra pochi giorni e si aggiunge ad altre novità che interessano i vivaisti. È importante essere pronti, per evitare penalizzazioni: la mancata produzione dei documenti, in caso di controlli successivi, potrebbe comportare il recupero dell’Iva non applicata da parte dell’Agenzia delle Entrate”.

 

A seconda dei casi, in caso di controllo successivo, sarà necessario produrre una serie di documenti, ma nel caso più comune, cessioni intra-comunitarie incaricando vettori terzi, le aziende potranno adempiere al nuovo obbligo producendo in sede di controllo due documenti di cui hanno già oggi la disponibilità e cioè: documento relativo al trasporto o alla spedizione (D.D.T o lettera CRM) debitamente sottoscritti e fattura emessa dallo spedizioniere. Per casi più complessi è necessario rivolgersi agli uffici Coldiretti.