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Xylella, svolta nella causa civile delle associazioni di vivaisti italiani

Xylella, svolta nella causa civile delle associazioni di vivaisti italiani

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Il 18 ottobre il Tribunale di Lecce ha deciso di nominare un collegio di periti agronomi che dovranno fornire una risposta a quesiti riguardanti la gestione dell’emergenza Xylella.

 

Importante sviluppo nella causa civile avviata dalle associazioni dei vivaisti italiani contro la Regione Puglia nel caso Xylella. Accogliendo la richiesta dei vivaisti rappresentati dallo Studio Legale Trevisan & Cuonzo, il 18 ottobre il Giudice Dott.ssa Caterina Stasi del Tribunale di Lecce ha deciso di nominare un collegio di periti agronomi che dovranno fornire una risposta a quesiti riguardanti la gestione dell’emergenza.

 

In particolare i periti dovranno chiarire quali fossero nel 2013 le conoscenze scientifiche a livello nazionale e internazionale sulla diffusione ed eradicazione della “Xylella fastidiosa”, quali fossero le zone infette del territorio salentino, quali contromisure avrebbero dovuto essere attivate al fine di fronteggiare e debellare il suddetto patogeno dal territorio e se le misure adottate dalla Regione Puglia tramite il proprio Osservatorio Fitosanitario avrebbero potuto impedire o contenere la diffusione del batterio.

 

Lo studio segue dal 2014 l’azione legale collettiva per la richiesta di danni per vari milioni di euro dovuti al mancato export e vendita delle piante soggette alle restrizioni di vari paesi esteri.

 

“Con questo provvedimento si avrà finalmente la possibilità di accertare in modo obiettivo se all’insorgenza della Xylella furono adottate da parte delle istituzioni pugliesi le contromisure necessarie a debellare, o quanto meno limitare, la ormai devastante diffusione del batterio – dichiara l’avv. Vincenzo Acquafredda, socio dello studio Trevisan & Cuonzo che assiste i vivaisti italiani – L’analisi dei periti dovrà tenere conto delle conoscenze scientifiche dell’epoca. È evidente che questa causa, che nasce dall’iniziativa collettiva del vivaismo italiano, assume sempre di più un’importanza centrale nel tentativo di fare chiarezza su questa che è oggi una vera catastrofe per l’economia italiana e di individuare le eventuali responsabilità dei decisori dell’epoca.”

 

La consulenza tecnica vedrà impegnati il dott. Oronzo Milillo, vice presidente nazionale EPAP, il dott. Rosario Centonze, Presidente Ordine Agronomi e Forestali della Regione Puglia e il dott. Gianluca Buemi, Consigliere dell’Ordine nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali.