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assemblea generale ENA, a Kiev il vivaismo europeo in primo piano

assemblea generale ENA, a Kiev il vivaismo europeo in primo piano

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All’assemblea generale ENA delegati di 15 paesi hanno discusso delle principali problematiche che interessano il settore del vivaismo.

 

Si è svolta all’inizio dello scorso luglio a Kiev, in Ucraina, l’assemblea generale dell’ENA, l’associazione europea del vivaismo, dove i delegati di 15 Paesi (Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Serbia, Svezia, Turchia, Ucraina e Regno Unito) hanno discusso le principali problematiche che interessano il settore del vivaismo.

 

Il presidente dell’ENA Jan-Dieter Bruns ha ringraziato i vivai in Ucraina per aver ospitato l’evento, ha menzionato i numerosi contatti commerciali tra i vivai in Ucraina e nell’UE e ha sottolineato l’importanza del dialogo sui problemi e della condivisione delle informazioni e delle preoccupazioni nel settore del vivaismo a prescindere dai confini amministrativi e politici.

 

L’assemblea generale ha affrontato anche l’implementazione del regolamento fitosanitario UE. Questo regolamento impone una struttura comune a tutti i Paesi per quanto concerne il passaporto fitosanitario ed entrerà in vigore il 14 dicembre 2019. I delegati di troppi Paesi si sono lamentati a causa delle scarse o inesistenti informazioni che i loro vivai ricevono dalle rispettive autorità fitosanitarie nazionali in merito all’implementazione degli obblighi che dovranno rispettare.

 

Anche la situazione della Xylella fastidiosa, “attualmente la peggiore minaccia per i vivai europei” secondo la descrizione di Henk Raaijmakers, vicepresidente dell’ENA, è stata oggetto di discussione. I delegati dei Paesi interessati hanno descritto lo stato delle epidemie più recenti e le modalità di controllo attuate. L’assemblea generale ha discusso l’opzione, già disponibile in alcuni Paesi, di una copertura assicurativa per i vivai contro le perdite causate dagli organismi nocivi da quarantena. Il vicepresidente Raaijmakers ha incoraggiato i vivai europei ad eseguire una valutazione accurata dei rispettivi rischi fitosanitari e a lavorare allo scopo di ridurre al minimo i rischi causati dall’introduzione della Xylella nei vivai di produzione o nel commercio.

 

Anche i partecipanti al progetto ‘Città verdi per un’Europa sostenibile’ (‘Green Cities for a Sustainable Europe’) hanno tenuto una riunione di coordinamento a Kiev. Il progetto sta andando così bene che nuovi Paesi vorrebbero unirsi ai partecipanti attuali per preparare un progetto nuovo ed esteso allo scopo di promuovere la presenza delle piante nelle città. ‘Quest’estate stiamo soffrendo ondate di calore mai viste in precedenza, pertanto i soggetti decisori nella città devono sapere che piantare gli alberi contribuisce a mitigare il cambiamento climatico”, ha dichiarato il Sig. Leon Smet, che presiede il gruppo di lavoro responsabile della promozione del progetto.